L'impronta? Ecologica!
Aspiag Service è partner del progetto “Impronta ecologica in Alto Adige”, l’originale iniziativa ambientalista a cura del TIS Innovation Park di Bolzano. Accedendo al sito www.footprint.bz.it, gli abitanti dell’Alto Adige possono calcolare la propria l'impronta ecologica, cioè misurare l’impatto del loro stile di vita. Per renderlo, se necessario, più eco-compatibile.
22/07/2010
Cosa mangi, quanto spendi in vestiti, con quali mezzi viaggi, dove vivi... rispondendo a queste semplici domande, gli abitanti dell'Alto Adige possono conoscere la propria impronta ecologica: l'indice statistico che misura la richiesta del singolo individuo nei confronti della natura. In altre parole, la superficie di terra biologicamente produttiva, necessaria per rigenerare le risorse consumate e per assorbire i rifiuti corrispondenti.
Effettuando una equa ripartizione, ogni uomo ha a propria disposizione una superficie di risorse pari a circa 2 ettari globali. Nel cosiddetto "ettaro globale" si misurano sia il consumo di risorse (=impronta), sia l'offerta di risorse naturali (=biocapacità). Un "ettaro globale" (pari a 10.000 m²) equivale a un ettaro di bioproduttività media a livello mondiale.
A causa dello stile di vita moderno, questi 2 ettari globali non sempre bastano. Ad esempio, gli altoatesini consumano in media 4,9 ettari globali: ciò significa che se tutti gli abitanti del mondo consumassero così tanto per se stessi, avremmo bisogno dell'equivalente di due mondi e mezzo.
Aspiag Service (Despar Nordest) ha deciso di aderire al progetto "Impronta ecologica in Alto Adige" per l'alto valore educativo dell'iniziativa, che è in linea con l’impegno assunto dall'insegna: promuovere le buone abitudini - non solo alimentari - presso i propri clienti.
Vai al sito www.footprint.bz.it
Categoria: Despar nel mondo



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